Salone del Mobile 2017 / Reportage

Salone del Mobile 2017 / Reportage

Le due anime di Acerbis al Salone 2017
Leggendaria e visionaria, l’identità di Acerbis conquista la 56° edizione del Salone del Mobile 2017 a Milano. 

Una dicotomia che da sempre ha caratterizzato il marchio nel suo approccio all’interior design, con uno spirito capace di mantenere sempre attuali pezzi diventati icone internazionali e un carattere avanguardista sempre orientato a sperimentare nuove soluzioni per l’abitare. 

Un’edizione che lascia il segno per la rafforzata partecipazione internazionale all’evento e per il successo di un marchio che ha saputo far dialogare la collezione celebrativa di rinnovati pezzi d’autore ICONS, e un Total Living Acerbis fatto di un mood incentrato sul sapore di contrasti materici e cromatici che hanno definito i volumi di uno stand diventato anch’esso espressione di questo nuovo progetto Acerbis. Lo spazio alla HALL 7 / STAND H 23 e le forme dei prodotti inediti hanno catalizzato l’attenzione dei curiosi per la loro potenza estetica e impatto funzionale. 

L’appendiabiti SPIROS di Vico Magistretti (1987), tavolini e lampade SETTE MAGIE di Lella & Massimo Vignelli (1989) e la sedia JOT di Giotto Stoppino (1976), fedeli nel disegno al progetto originale e rieditati con finiture e materiali contemporanei, trovano oggi un rinnovato ruolo da protagonisti all’interno della casa al fianco di progetti che conquistano per modernità e attenzione al lifestyle globale, come ELIQUE, la famiglia di tavoli disegnata da Massimo Castagna, e l’home-office GHOSTWRITER, disegnato da Giacomo Moor.

I due nuovi pezzi della produzione Acerbis hanno colpito l’interesse del mondo del design, in una regia d’insieme che li avvicina all’incredibile lavoro portato avanti sulla Collezione 2017, in cui il mood di contrasti trova la sua massima espressione fra le nuove finiture e i materiali. 

Il 2017 è per Acerbis anche un anno in cui celebrare un pezzo iconico del design mondiale arrivato al suo quarantesimo anniversario: SHERATON, disegnata da Giotto Stoppino e Lodovico Acerbis nel 1977, Compasso d’Oro ADI nel 1979, in una nuova veste total black. 

La duplice natura di Acerbis ha conquistato al Salone i riflettori di quello che promette essere un anno pieno di novità e di successi. 

  

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