Storia
1870
La bottega di Benvenuto ad Albino

È il 1870 quando Benvenuto Acerbis avvia la sua bottega di falegname ad Albino, Bergamo. “Benvenuto Acerbis Tappezzerie, Falegname e Carpentiere. Fabbrica Mobiglia a Motore Elettrico. Impianti Completi”, così recita l’insegna, sottintendendo già uno dei pilastri della filosofia di Acerbis: il dialogo fra tecnologia, saper fare artigiano e profonda conoscenza della materia.

1942
Oltre il legno naturale e le finiture ad olio

Marino Acerbis, figlio di Benvenuto, prosegue sulle orme paterne dando nuovo impulso alla falegnameria tradizionale introducendo le verniciature sintetiche e la laccatura rossa. La collaborazione con Pino Pizzigoni, uno degli architetti lombardi più importanti del periodo, segna un primo passo verso una produzione che va oltre i legni naturali, gli intarsi e le finiture ad olio sperimentando soluzioni di allestimento su misura che fondono architettura ed arredamento di interni.

1963
La rivoluzione di Lodovico Acerbis

Nel 1963, l’azienda si sposta a Seriate e Lodovico Acerbis entra alla guida dell’impresa. È con lui che nasce il marchio Acerbis International: un brand che fa sua l’eredità artigianale del passato reinterpretandola nelle nuove collezioni di oggetti di design, avvalendosi di collaborazioni con i più grandi architetti e designer del momento e partendo alla conquista del mercato internazionale.

1968
De Pas D’Urbino Lomazzi

La collaborazione con i tre grandi De Pas, D’Urbino e Lomazzi sonda nuove prospettive di utilizzo dello spazio e delle funzionalità, dando vita ad un concetto di personalizzazione e componibilità. È da questa intuizione che nasce Addition System, un prodotto che colpisce il mercato internazionale e compare sulla cover del magazine Domus.

 

 

 

1974
L’interprete di un nuovo living

Roberto Monsani si fa portavoce di un nuovo modo di intendere la zona living, fatta di volumi, vuoti e pieni, luce, spazi funzionali che danno un senso estetico attuale all’ambiente domestico. Life Collection è una collezione poliedrica di sistemi a parete retroilluminati, tavoli e divani che sintetizzano la cultura storica del marchio e la capacità di innovare gli spazi dell’abitare.

Nella lunga collaborazione con Acerbis Monsani firma i progetti di interior design degli uffici aziendali di Seriate e dello store Acerbis in piazza Duomo a Milano.

1977
Il sodalizio con Giotto Stoppino

L’incontro fra Lodovico Acerbis e Giotto Stoppino segna uno dei momenti storici più importanti dell’azienda e del design: dalla loro affinità e sintonia creativa nascono prodotti iconici come Sheraton, Compasso d’Oro 1979, Hilton, BrooklynQuartetto. Le laccature al poliestere e lo studio di nuovi materiali e tecnologie diventa con loro un perno della filosofia aziendale.

1978
Ballo+Ballo: i surrealisti del design

Il lavoro di Acerbis attira l’attenzione del mondo dell’arte e ne diventa componente integrante. L’azienda collabora con numerosi fotografi d’eccezione, tra cui lo studio fotografico Ballo+Ballo, che realizza con il suo particolare taglio surrealista una serie di scatti per Acerbis, dando una luce e una vita dal sapore de chirichiano ai pezzi cardine della collezione.

1982
L’evoluzione del segno grafico con Platania

Claudio Platania cura l’immagine coordinata e disegna il nuovo logo dell’azienda, racchiudendo in un concetto sintetico le linee del design e l’identità del brand.

Un colore che richiama la laccatura rossa resa famosa dall’azienda, e la A, simbolo di un cognome che ha fatto la storia del design italiano e internazionale.

1984
La modernità del sapere artigiano con i Vignelli

Serenissimo, Lago Dorato, Creso: prodotti vincitori di premi come IBD Golden AwardMenzione d’Onore Compasso d’Oro, sono nati dalla collaborazione con Lella e Massimo Vignelli, entrati a fare parte della storia dell’azienda per l’inconfondibile approccio al progetto in cui, al rigore delle linee e dei volumi ispirati dal graphic design si mescola la matericità dei trattamenti e delle decorazioni artigiane, secondo le antiche tecniche dell’encausto, della doratura e argentatura in foglia.

1995
Foster & Partners per Acerbis

La reputazione del marchio Acerbis ed i successi conquistati nel panorama internazionale sono alla base dell’incontro con lo studio Foster & Partners, che nel progettare la biblioteca della Facoltà di Legge dell’Università di Cambridge, trova in Acerbis il partner ideale per realizzare un sistema di librerie funzionale, elegante ed estremamente modulabile nello spazio. Dal contract alla produzione di serie il passo è breve e Cambridge conquista il mercato grazie alla combinazione dei materiali, al’innovativo sistema di fissaggio e alla capacità di creare layout flessibili per la casa, l’ufficio e la collettività.

2000
Un inedito approccio al progetto

Marco, figlio di Lodovico e fratello di Enrico Acerbis, si forma professionalmente collaborando all’estero con alcuni tra i maggiori studi di design e architettura. Tornato in Italia nel 2000 vince con Standing il terzo premio Young & Design. Nel 2006 con la credenza Superego, inaugura una nuova cifra stilistica nel panorama della produzione Acerbis che le vale la Menzione d’Onore al Compasso d’Oro.

2001
Le combinazioni dei fratelli Buratti

Gabriele e Oscar Buratti sono stati scelti da Acerbis per la loro capacità di influenzare il processo del product design con contaminazioni e suggestioni dal mondo dell’architettura, dell’interior e della moda. Hanno firmato per Acerbis prodotti dalle linee essenziali e rigorose con una combinazione fra materiali e finiture sorprendenti. Fra i loro lavori spiccano Judd, selezionato per ADI Design Index, Tuttuno, che ha ottenuto una Menzione d’Onore al Premio Compasso d’Oro XXII nel 2011, e i tavoli Axis e Litt.

2007
Lo spazio interattivo di Castagna

Massimo Castagna crea già dai suoi primi lavori per Acerbis un nuovo modo di intendere lo spazio e il rapporto che l’uomo ha con il design che lo circonda. Castagna realizza NC Media Case, un mobile a parete che integra le più avanzate tecnologie audio-video e multimediali in un’estetica lineare. Dal 2014 Castagna è il Direttore Artistico di Acerbis lanciando un nuovo approccio alla materia e alle sensazioni che il design esprime.

 

2013
La quarta generazione: Enrico Acerbis

Nel 2013 Enrico Acerbis assume la direzione dell’azienda avviando un percorso di evoluzione, che da un lato valorizzi la grande eredità storica del brand, dall’altro interpreti e anticipi le esigenze sempre più sofisticate della clientela internazionale high-end. È in questa direzione che si muove il lavoro sulle nuove collezioni, per un nuovo mood materico che regali un’esperienza sensoriale inedita per il brand Acerbis.

1971
L’evoluzione della tradizione: Parioli System

Lodovico Acerbis rompe gli schemi e sperimenta la strada della componibilità,

con un prodotto che racchiude in sé l’esperienza e la profonda conoscenza dei materiali: Parioli System. Un prodotto destinato a diventare un’icona della design culture Acerbis nel mondo, proposto in legno e acciaio con la prima serie e successivamente nelle laccature al poliestere e finiture antigraffio.

1975
L’abitare contemporaneo: Life Collection

Spazi vuoti e pieni da riempire di vita, in un’alternanza che crea contrasti di luci e ombre, in una moderna concezione di zona living e di contenitore: è questa l’idea di volumi in sospensione alla base dell’opera di Roberto Monsani. Disegnato nel 1974 Life, tutt’ora in collezione, stupisce ancora per la sua attualità.

1977
La nascita di un’icona: Sheraton

Un prodotto che ha fatto la storia di Acerbis e del design internazionale. Vincitrice del Compasso d’Oro ADI del 1979, Sheraton nasce dall’incontro e dalla sintesi di due visioni, quella di Lodovico Acerbis e di Giotto Stoppino. Un’icona dell’estetica e della funzionalità, che combina l’apertura scorrevole con quella a cerniera nelle sue ampie ante scivolorotanti. Il successo della credenza Sheraton le vale l’ingresso nella Permanent Design Collection del Victoria and Albert Museum di Londra.

1977
Il ponte tra passato e futuro: Brooklyn

Dalla partnership progettuale tra Lodovico Acerbis e Giotto Stoppino, caratterizzata da un continuo integrarsi tra cultura del progetto e cultura industriale, nasce Brooklyn: una libreria che si ispira all’omonimo ponte e di cui rielabora le intuizioni architettoniche. La trave reticolare in acciaio lanciata tra i due piloni e il sistema di ripiani sospesi a sottili tiranti agganciati alla trave sono l’espressione tangibile della sperimentazione continua dei materiali e delle tecnologie per creare nuovi effetti visivi.

1981
Il segreto è nei dettagli: Madison

All’inizio degli anni ottanta Lodovico Acerbis e Giotto Stoppino progettano un sistema di mobili a parete dal design elegante e contemporaneo, particolarmente innovativo per il sistema costruttivo, di assemblaggio e per i dettagli intelligenti.

Gli elementi strutturali di Madison sono infatti legati tra loro da cremagliere in estruso di alluminio che hanno permesso di eliminare le forature delle interpareti e adottare un raffinato rivestimento in tessuto per l’interno del mobile.

1983
Il tempo di Morphos: orologi Klok

La voglia di creare ed innovare, di rompere gli schemi e sperimentare dà vita a Morphos, una collezione e un marchio Acerbis, contenitore di diversità complementari alla linea principale. In questo tempio della contemporaneità le mode ed il tempo assumono un nuovo valore con prodotti e collaborazioni eccezionali, come Klok, collezione di orologi di Kurt Delbanco.

 

1984
Sapere antico e linee moderne: Serenissimo

Lella e Massimo Vignelli creano una linea che reinterpreta le lavorazioni del passato secondo nuove forme: Serenissimo, un tavolo che recupera gli antichi saperi della tecnica artigianale dell’encausto, conosciuto anche come “stucco alla veneziana“, che prevede l’applicazione di un intonaco di sabbia finissima e la successiva tiratura dei colori con terre naturali. La tavolozza dei colori è stata ispirata dalle nuance dei dipinti del più famoso vedutista veneto del Settecento, Francesco Guardi.

1991
La rivoluzione in punta di dita: Quartetto

All’inizio degli anni novanta Acerbis rivoluziona ancora una volta il mobile contenitore con la credenza Quartetto, progettata da Lodovico Acerbis e Giotto Stoppino. Per l’apertura dell’unica grande anta frontale viene applicato un inedito sistema di apertura “scivolorotante“ che ne permette l’apertura con un solo, leggero ed armonico gesto. Quartetto è stato celebrato nel 2000 in un francobollo appartenente alla serie tematica “Design italiano”, edito dalla Poste Italiane.

1999
Minimalismo e leggerezza: New Concepts

Alla fine degli anni novanta la tecnologia conquista lo scenario domestico ed è al centro di un nuovo modo di vivere la casa: tecnologie un tempo separate tra loro convergono in piattaforme digitali che integrano i sistemi di comunicazione e intrattenimento. New Concepts di Lodovico Acerbis risponde alla necessità di creare composizioni libere senza schemi precostituiti ma guidate dagli interessi, gusto, passioni e dalle abitudini di chi la sceglie. L’integrazione armonica dei vari volumi crea panorami individuali sempre diversi arricchiti dalla magia della luce che accompagna il corso della giornata.

 

2001
Contrasti materici: Judd

Oscar e Gabriele Buratti firmano per Acerbis, come primo atto creativo di una collaborazione artistica che dura tutt’oggi, un sistema di tavoli che abbina l’essenzialità della forma alla ricchezza dei materiali.

Una struttura monolitica dalle linee e dai volumi estremamente leggeri ed essenziali, rifinita all’esterno in acciaio lucidato a specchio e che accoglie all’interno una molteplicità di materiali diversi e sorprendenti.

2005
La sinfonia dell’eleganza: Ludwig

Ludwig disegnato da Lodovico Acerbis è un mobile sorprendente sia da chiuso sia da aperto, sintesi dell’esperienza e della filosofia progettuale Acerbis. Una forma semplice ed un volume puro, caratterizzato dal particolare arretramento dei fianchi in acciaio lucido in contrasto con la finitura dell’anta e del top e un sistema di illuminazione che lo rendono etereo, galleggiante nello spazio. Con un semplice gesto la grande anta ruota e arretra sotto la struttura mentre una parte del top si solleva rivelando uno spazio interno luminoso e trasparente.

2007
Il nuovo living interattivo: NC Media Case

Dall’intuizione di Massimo Castagna, la linea New Concepts si evolve seguendo le esigenze e gli ultimi sviluppi tecnologici: NC Media Case è il primo mobile pensile progettato per integrare al suo interno i componenti audio-video entertainment in maniera discreta ed elegante rendendo disponibile ed accessibile la tecnologia solo quando si desidera. Mobili che si animano trasmettendo immagini, celando i monitor dietro una lastra in cristallo e che suonano con una qualità audio sorprendente grazie ai diffusori audio dedicati, specificatamente realizzati per Acerbis per essere integrati nel mobile.

2009
Un’architettura sorprendente: tavolo Axis

Un’architettura più che un tavolo. Axis disegnato da Gabriele e Oscar Buratti sorprende per l’insolita posizione delle sottilissime gambe che sorreggono il piano secondo assi perpendicolari sfalsati tra loro. Il risultato è una struttura che non può essere racchiusa e compresa da un solo punto di vista e che mostra e nasconde continuamente riflessi e volumi al variare della posizione dell’osservatore.

 

2014
Il classico senza tempo: Gran Buffet

Massimo Castagna reinterpreta il buffet tradizionale con un design contemporaneo, caratterizzato dall’insolito taglio orizzontale delle ante asimmetriche. Il sistema di apertura, un’evoluzione del Dual Flap ideato da Lodovico Acerbis, apre scenograficamente il vano superiore rischiarato da un fondo retroilluminato.

Una credenza in cui la materia è protagonista con le intriganti combinazioni di materiali come le essenze termotrattate, le laccature, il metacrilato ed i metalli bruniti.

1979
Sheraton vince il Compasso d’Oro ADI

COMPASSO-PREMIOLa sintesi concettuale raggiunta dalla collaborazione di Lodovico Acerbis e  Giotto Stoppino con la credenza Sheraton le vale, nel 1979, uno dei massimi riconoscimenti nel mondo del design: il Compasso d’Oro ADI. Per la sua importanza, nel 1981 Sheraton diventa opera permanente del Victoria & Albert Museum di Londra e ottiene il Gold Medal Award alla BIO 9, Biennal of Industrial Design di Lubiana nel 1981.

1981
Hilton conquista l’IBD Silver Award a New York

La bellezza dell’individualità inserita in un sistema componibile regala ad Hilton, progettata da Lodovico Acerbis e Giotto Stoppino, il Silver Award al Product Design Award IBD a New York nel 1981 e l’Italienishen Mobel Design 1950-1980 di Colonia.

 

1987
Il successo di Frattini con Proust

Gianfranco Frattini disegna la collezione Proust: il tavolo ottiene nel 1987 l’ambita
Menzione d’Onore al XIV° Compasso d’Oro ADI e vince il premio Seleccion SIDI
Producto a Valencia.
Nel 1988 conquista una Menzione d’Onore alla mostra BIO 12, Biennal of Industrial
Design Lubiana e vince il premio ID Annual Design Review, Best of Category.

1987
L’anno di Serenissimo

Serenissimo di Massimo e Lella Vignelli vince nel 1987 tre premi negli Stati Uniti: IBD Golden Award, 25 Top Products di Reader Choice di Interior Design Magazine e ID Annual Review.

1987
Soffio di Vento per il Compasso d’Oro

Soffio di Vento nasce dalla matita di Lodovico Acerbis e Giotto Stoppino per andare oltre la semplice necessità del contenere con le ante che scorrono liberamente evitando di predefinire parti chiuse o aperte. Soffio di vento è Menzione d’Onore al XIV° Compasso d’Oro ADI.

1988
Spiros di Magistretti

Vico Magistretti scrive un pezzo di storia con Spiros, l’appendiabiti realizzato per la collezione Morphos, imitata icona del design internazionale che conquista nel 1988 una Honorable Mention di ID Annual Design Review a New York e viene inclusa nella Permanent Design Collection di Southwest Museum of Science and Technology a Dallas.

1989
La Menzione d’Onore di Creso

L’interpretazione vincente di tecniche antiche e accostamenti moderni di Lella e Massimo Vignelli vale al tavolo Creso il riconoscimento di una Menzione d’Onore al Compasso d’Oro ADI del 1989.

1998
Cambridge: dall’università al Compasso d’Oro

La storica creazione di Foster and Partners per Acerbis, progettata per la biblioteca della Cambridge University e successivamente industrializzata per la produzione di serie, ottiene a Milano una Menzione d’Onore al Compasso d’Oro ADI del 1998 grazie alla capacità di creare layout flessibili per la casa, l’ufficio e la collettività, ai dettagli intelligenti e al sapiente uso dei materiali.

1999
Young&Design: Standing di Marco Acerbis

Young&Design premia con il terzo massimo riconoscimento Standing, progettata da Marco Acerbis, giovane promessa del design della famiglia Acerbis: una libreria trasparente composta da cubi inseriti in un pannello centrale in metacrilato, secondo un sistema ad incastro rigido ed invisibile.

2000
ADI Design Index: Mr. Handy e New Concepts

Mr Handy disegnato da Mario Mazzer stupisce per la sua versatilità: ogni sezione del piano superiore, con un semplice gesto, può traslare verso l’esterno portando il piano ad una altezza utile per servire, scrivere o lavorare al computer. Insieme al sistema living New Concepts di Lodovico Acerbis viene selezionato nel 2000

per l’ADI Design Index.

2002
Un nuovo riconoscimento per i fratelli Buratti

Oscar e Gabriele Buratti stupiscono con Judd un sistema di tavoli che abbina l’essenzialità della forma ad un intrigante gioco di riflessi e trasparenze impreziosite da finiture a specchio ed essenze pregiate. Judd entra nella selezione di ADI Design Index nel 2002.

2004
Matrix al Compasso d’Oro XX

Matrix, di Roberto Monsani, lo scaffale che diventa una installazione artistica conquista una Menzione d’Onore al XX° Compasso d’Oro ADI con la sua trasparente struttura in metacrilato illuminata in modo continuo con un sistema a fibra ottica: un’unione di tecnica e fantasia portata ai massimi livelli per un effetto luminescente e contemporaneo.

 

2008
Superego verso il XXI Compasso d’Oro

Il design di Superego, disegnata da Marco Acerbis, unisce alle sinuose e morbide forme del guscio esterno una tecnologia di apertura innovativa ad ante sovrapposte conquistando la Menzione d’Onore al Compasso d’Oro ADI XXI Edizione.

2011
Blitz: la sorpresa del XXII Compasso d’Oro

Alla lista delle Menzioni d’Onore al Compasso d’Oro conquistate da Acerbis negli anni si aggiunge nel 2011 Blitz di Lodovico Acerbis, mobile con un’unica grande anta scorrevole la cui superficie è interrotta da ampi riquadri disposti in una sequenza solo apparentemente casuale.

2011
Il design funzionale di Tuttuno premiato da ADI

Tuttuno dei Fratelli Buratti, il mobile multifunzione per il living, mutevole nel design e nelle possibilità d’uso grazie alle grandi ante e all’elemento TV centrale scorrevoli e posizionabili liberamente, vale ad Acerbis la Menzione d’Onore al XXII° Compasso d’Oro ADI.

 

1965
Cinquanta anni di Salone del Mobile

È il 1965 quando Acerbis partecipa per la prima volta al Salone del Mobile di Milano, quinta edizione di una fiera allora ancora agli esordi. Oggi Acerbis è tra le pochissime aziende del settore a poter vantare cinquant’anni di partecipazione a quello che è diventato il più importante appuntamento del design mondiale.

1968
Addition System sulla copertina di Domus

Nasce Addition System di Lomazzi, D’Urbino, De Pas e la prestigiosa rivista di architettura e design Domus gli dedica la copertina del numero 468. Addition System, basato sulla componibilità e sul colore, segna l’inizio dell’avventura di Acerbis nelle collezioni di design.

1969
Salone di Parigi nel design internazionale

Nella direzione della nuova politica aziendale di Lodovico Acerbis, orientata all’internazionalizzazione dei suoi prodotti e del marchio, Acerbis partecipa per la prima volta al Salone del Mobile di Parigi nel 1969.

1972
The New Domestic Landscape al MoMA di New York

Il MoMA, il prestigioso museo di arte moderna di New York, ospita la mostra “Italy: The New Domestic Landscapes”. Tra gli oggetti selezionati c’è Central Block, il cubo polifunzionale disegnato da Alberto Seassaro per Acerbis.

1975
Dove nasce il design Acerbis

L’headquarter Acerbis di Seriate raddoppia la sua superficie produttiva immersa in un’autentica oasi verde e l’architetto Roberto Monsani progetta l’interior dei nuovi uffici direzionali.

 

1976
Acerbis nel cuore di Milano

“I mobili Acerbis arredano Piazza Duomo”. È con un comunicato stampa così titolato che nel 1976 Acerbis entra nel cuore di Milano, con uno showroom monomarca disegnato da Roberto Monsani che accoglie tutti i più importanti prodotti della collezione Acerbis nati da collaborazioni con architetti e designer di fama internazionale.

1980
Il design Acerbis alla conquista degli States

Acerbis International, già presente in molti mercati esteri, raggiunge i paesi di oltre-oceano stringendo accordi con alcuni tra i più importanti distributori di mobili e complementi di alta gamma. Negli Stati Uniti d’America Acerbis è rappresentato da Atelier International, distributore delle più importanti firme del design Italiano (Cassina, Flos), mentre la credenza Sheraton, di Lodovico Acebis e Giotto Stoppino è distribuita in esclusiva da Roche Bobois.

1981
Sheraton al Victoria and Albert Museum di Londra

La Sheraton, credenza vincitrice del Compasso d’Oro del 1979, viene selezionata nel 1981 per entrare a far parte delle opere permanenti al Victoria and Albert Museum di Londra: la collezione più prestigiosa delle realizzazioni che hanno fatto la storia del design mondiale.

 

1983
Ambasciatore del design italiano a Shangai

Acerbis è negli anni ottanta un brand che esporta nel mondo la cultura del design e l’eccellenza industriale italiana con un approccio progettuale fatto di ricerca, sperimentazione sui materiali e sulle finiture. Nel 1983 è tra i brand ambasciatori del design italiano selezionati da ADI per esporre alla prima, storica mostra del Disegno Industriale Italiano in Cina.

1983
Creatività e sperimentazione: nasce Morphos

La sperimentazione e creatività in Acerbis trova un nome e un modo di distinguersi: nasce Morphos, eclettica collezione di complementi ed elementi di design frutto delle collaborazioni più avanguardiste e palestra per idee giovani. Morphos vanta oggetti disegnati dai famosi designer Vico Magistretti, Gianfranco Frattini, Richard Meier, Sigheru Uchida, Michele de Lucchi, Nanda Vigo, e artisti come Piero Dorazio, Eugenio Carmi, Toni Cordero e Kengiro Azuma.

1984
Design Furniture from Italy to Tokyo

Menhir di Lodovico Acerbis, SheratonHilton di Lodovico Acerbis e Giotto Stoppino vengono selezionati come oggetti simbolo del design italiano per la mostra giapponese Design Furniture From Italy, Sogetsu Kaikan, tenutasi a Tokyo nel 1984.

1984
Il viaggio nel mondo di Stoppino

Un viaggio nella vita di un grande progettista che è entrato nella storia del design italiano del novecento: la Galleria Borgogna di Milano ospita i progetti e le realizzazioni firmate da Giotto Stoppino, tra cui immancabili i prodotti disegnati per Acerbis tra cui Sheraton, HiltonBrooklyn.

1985
Il consorzio delle grandi firme del poliestere

Nel 1985 Acerbis International è la capofila di “È POLIESTERE“, il consorzio nato con altre sette firme del Made in Italy di caratura internazionale per certificare la qualità e l’autenticità della verniciatura al poliestere. Solo il vero poliestere arriva ad un grado di specularità di minimo 97 gloss in una scala che ha come riferimento il cristallo, con grado di specularità 100 gloss.

1987
Il lancio in Brasile con Forma

Lodovico Acerbis e Forma, produttore e distributore brasiliano di importanti marchi del design costituiscono una joiny-venture che prevede il trasferimento di know-how tecnologico per la produzione in esclusiva di alcuni modelli della collezione Acerbis International. Tempio del design Acerbis in Brasile è lo store Forma di San Paolo, disegnato dall’architetto di spicco della “Scuola Paolista“ Paulo Mendes da Rocha.

1995
Cambridge University sceglie Acerbis

Lo studio Foster & Partners, incaricato del progetto della Biblioteca della Facoltà di Legge della prestigiosa Università di Cambridge, sceglie Acerbis per la realizzazione di un sistema di scaffalatura, non trovando sul mercato soluzioni dai requisiti tecnici adeguati. Nasce la libreria Cambridge, con una prima fornitura di 8.000 metri lineari, per diventare poi un prodotto di serie per la casa, l’ufficio e la colletività, inisignito nel 1998 della Menzione d’Onore al Compasso d’oro.

 

2000
Quartetto: un’icona da francobollo

La credenza Quartetto di Lodovico Acerbis e Giotto Stoppino, viene selezionata come icona di eccellenza del design italiano per l’emissione filatelica da collezione di Poste Italiane dedicata al design.

2011
Cinquant’anni di saper fare italiano

La credenza Sheraton viene selezionata per la Mostra “Unicità d’Italia. Made in Italy e identità nazionale” realizzata dalla Fondazione Valore Italia in collaborazione con ADI – Associazione per il Disegno Industriale, Fondazione ADI e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La mostra fa parte del programma ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia e propone un punto di vista insolito e originale, individuando nel made in Italy uno dei più forti e significativi fattori che hanno contribuito a rafforzare il sentimento di identità nazionale, a raccontare l’Italia e la sua capacità di produrre eccellenza.

Timelines
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01
Persone
1870 1942 1963 1968 1974 1977 1978 1982 1984 1995 2000 2001 2007 2013
02
Prodotti
1971 1975 1977 1977 1981 1983 1984 1991 1999 2001 2005 2007 2009 2014
03
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