Tavolo Serenissimo, Lella e Massimo Vignelli, David Law - Acerbis Design
Anno
1985 – 2021
Designer

Con la precisione delle sue linee, Serenissimo traduce il concetto di tavolo in una composizione grafica con quattro colonne e una barra orizzontale in acciaio per far fluttuare il piano d’appoggio.
In linea con il design originale di Lella e Massimo Vignelli, è una creazione che si esprime attraverso la sua geometria e i suoi materiali.
Forme elementari caratterizzate da ricercate finiture metalliche o da morbide tonalità dello stucco veneziano e a un ampio piano in vetro – che raggiunge fino a tre metri di lunghezza – disteso sopra una base ad altare, danno vita ad una composizione armonica dalle dimensioni monumentali.

Misure

Plus di prodotto

Il vetro viene modellato a caldo per ottenere questa particolare lavorazione del piano.

Lo stucco viene applicato manualmente su tutto il basamento, come da tradizione.

Forte contrasto materico e grafico.

Finiture

Piani: disponibili nella versione quadrata o rettangolare dello spessore di 15 mm, nelle finiture cristallo trasparente, cristallo extrachiaro opalescente o cristallo colato nero (max L300).
Telaio: metallo verniciato grigio micaceo.
Gambe: 4 basi cilindriche (Ø 28 cm) realizzate con un tubo in acciaio, verniciate nelle finiture canna di fucile, bronzo orbitale o nelle varianti materiche in Encausto nelle colorazioni terracotta, verde e bianco.

Top
VT17
VT05
VT18
Base
EN01
EN02
EN03
MT14
MT13
Telaio
Cristallo trasparente VT17

Lastra in vetro caratterizzata da trasparenza e assenza di colore.

Cristallo extrachiaro opalescente VT05

Lastra in vetro float con lato sabbiato e protetto con verniciatura anti-impronta.

Cristallo colato nero VT18

Lastra di vetro piano modellato a caldo e retroverniciato nero.

Encausto bianco EN01

Stucco decorativo a base di calce naturale. Lavorato in tre mani con spatola di acciaio a essiccazione naturale. Protezione trasparente satinata acrilica base acqua.

Encausto verde EN02

Stucco decorativo a base di calce naturale. Lavorato in tre mani con spatola di acciaio a essiccazione naturale. Protezione trasparente satinata acrilica base acqua.

Encausto terracotta EN03

Stucco decorativo a base di calce naturale. Lavorato in tre mani con spatola di acciaio a essiccazione naturale. Protezione trasparente satinata acrilica base acqua.

Verniciato opaco bronzo orbitale MT14

Verniciatura a più strati con effetto "graffiato" ottenuto con successiva lavorazione manuale di spazzolatura. La differenza tra i tavolini della stessa finitura è caratteristica dalla lavorazione manuale che può essere suscettibile a variazioni di tonalità e omogeneità.

Verniciato opaco canna di fucile MT13

Verniciatura a più strati con effetto "canna di fucile". La differenza tra i tavolini della stessa finitura è caratteristica dalla lavorazione manuale che può essere suscettibile a variazioni di tonalità e omogeneità.

Verniciato grigio micaceo

Acciaio verniciato a polveri epossidiche nella finitura grigio Micaceo.

Dall’archivio

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  • 1 Sapere antico e linee moderne: Serenissimo, foto by Pozzi 1984.
  • 2 Colori dell'encausto ispirati alle nuance dei dipinti del ‘700 di Francesco Guardi.
  • 3 Palette cromatica, Serenissimo prima edizione 1984
  • 4 Stucco steso a mano secondo la tradizione veneziana
  • 5 L’encausto utilizza una tecnica molto sofisticata che prevede la stesura di intonaco di sabbia finissima
  • 6 La lavorazione artigianale rende ogni basamento unico, nel suo colore e nelle sue sfumature
  • 7 Lo stucco viene applicato manualmente come da tradizione
  • 8 Serenissimo, foto Santi Caleca anni '90
  • 9 Copertina Interni, Dicembre 1985
  • 10 Copertina Modo, Novembre 1985
  • 11 1987. Serenissimo vince il premio ID Annual Review negli Stati Uniti.
  • 12 Copertina Shitsunai Giappone, Maggio 1988
  • 13 Serenissimo Executive, sistema componibile per progetti contract
  • 14 Interior Design Magazine USA, selezione Hall of Fame, 1986

La genesi di Serenissimo è legata al recupero della tecnica artigianale dell’encausto, o “stucco alla veneziana“, che prevede l’applicazione a spatola di un intonaco di sabbia finissima e la successiva tiratura a caldo dei colori ispirati alle nuance dei dipinti del ‘700 del vedutista veneto Francesco Guardi.

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